I problemi di comunicazione nella coppia.

I problemi di comunicazione nella coppia. | Rebecca Rossi Psicoterapeuta

I problemi di comunicazione nella coppia.

Uno dei problemi di relazione più diffusi nelle coppie (e non solo) è la difficoltà nel comunicare, che a volte prende la forma di una vera e propria mancanza di comunicazione, in altre quella di un errato modo di interfacciarsi con la controparte.
Inutile sottolineare che senza un’adeguata comprensione non è possibile che una coppia funzioni bene e che per comprendere e comprendersi è imprescindibile comunicare in modo funzionale. E comunichiamo sempre anche quando non parliamo: la relazione è comunicazione. Parlare, non parlare, sorridere, piangere, andarsene, abbracciare, baciare, consolare, ballare, cantare, guardare, voltare le spalle… qualsiasi nostra azione è comunicazione e, in quanto tale, viene interpretata.

Perciò, importante nella comunicazione non è solo quello che si vuole trasmettere, ma quello che viene percepito: ognuno “legge” l’altro ed il mondo secondo il suo modo di essere. È questo che spesso crea degli incastri patologici e allontana le coppie. Ne parlo meglio qui: Come affrontare i problemi di coppia; Crisi di coppia: chi la supera e chi no.
In altre parole, la comunicazione non è un rapporto lineare causa-effetto, ma uno scambio complesso, che dipende da chi, da come e dal momento in cui si comunica e si riceve. È un’interazione che, seppur banale e alla portata di tutti, ha un’importanza fondamentale e saperla maneggiare adeguatamente aiuta non solo nella relazione di coppia, ma in qualsiasi situazione. E, se la vita è relazione, vien da sé che saper comunicare bene aiuta a vivere bene!

Qual è l’origine dei problemi di comunicazione?

I problemi di comunicazione, come gran parte dei nostri problemi, arrivano dagli stili che si sono interiorizzati durante le prime interazioni, ossia quelle con le figure di accudimento. Questi stili possono essere individuati e modificati qualora influenzino negativamente la qualità della comunicazione e, di conseguenza, delle relazioni. Si può imparare a comunicare bene!

E se c’è mancanza di comunicazione?

Secondo gli assiomi della comunicazione (per chi volesse approfondire rimando al testo Pragmatica della comunicazione umana di Watzlawick et al.) non si può non comunicare: anche stando zitti comunichiamo qualcosa, così come ogni nostro comportamento influenza gli altri e ha valore di comunicazione. Inoltre, in tutte le comunicazioni ci sono due aspetti: uno di contenuto (l’informazione che voglio trasmettere) e una di relazione (la modalità con la quale trasmetto l’informazione). Contenuto e relazione possono essere discordanti tra loro, creando ambiguità ed incomprensione. Ne deduciamo che è importantissimo tenere conto di qualsiasi cosa all’interno della relazione per far si che la comunicazione sia efficace ed efficiente.

 

Il dialogo nella coppia

Nel corso del tempo, mi sono abituata a riconoscere alcune dinamiche comunicative nelle coppie funzionali ed in quelle disfunzionali (parlo meglio di queste tipologie nell’articolo Crisi di coppia. Chi la supera e chi no.). Di seguito alcuni spunti.

Le coppie con una buona comunicazione:

  • Si ascoltano a vicenda e cercano di comprendere il punto di vista dell’altro, come prassi, non solo in caso di conflitto. Sono abituati al confronto.
  • Sono genuinamente interessate alla comprensione, non vogliono avere ragione a tutti i costi, prevaricare la controparte, ma arrivare ad una conclusione armoniosa della discussione.
  • Si mettono in gioco, riconoscono i propri errori, li ammettono, cercano di ricordarsene e migliorarsi.
  • Chiedono scusa.
  • Perdonano, senza recriminazioni.
  • Sono consapevoli che il partner non ha il dono della chiaroveggenza: parlano chiaro, esprimono allo stesso modo bisogni, gioia, dolori, chiedono spiegazioni quando non capiscono e/o se qualcosa li confonde.
  • Sfruttano il linguaggio non verbale, sguardi, carezze, contatto visivo, abbracci fanno parte della loro routine. Sono complici.

 

Le coppie che, invece, incontrano problemi, spesso:

  • Si barricano nel proprio silenzio, aspettando di esplodere o che la controparte si accorga del doloro disagio.
  • Attaccano, accusano, criticano, non ascoltano.
  • Generalizzano, divagano, cambiano argomento, rivangano il passato, tirando fuori storie che sembravano chiuse ma che evidentemente non lo sono.
  • Non rispettano, offendono, discutono in momenti inopportuni.
  • Non accettano idee o scelte diverse dalle proprie.
  • Fanno notare ogni singolo errore e ogni cosa che infastidisce.
  • Non si mettono in discussione.

 

Come poter migliorare i problemi di relazione nella coppia?

Come già indicato nell’articolo Come affrontare i problemi di coppia, ecco alcuni consigli pratici per la gestione del dialogo nella coppia. Ricordo che non sono applicabili indistintamente a tutte le situazioni, perché ognuno di noi presenta sfaccettature diverse, ma potrebbero aiutare la tua quotidianità.

  • Durante un litigio esprimi il tuo stato d’animo al posto di sottolineare l’atteggiamento o l’errore altrui. Manifestare i propri sentimenti può essere un buon punto di partenza per farsi capire meglio. Ti riporto una frase di esempio: hai fatto X e io mi sono sentita/o Y; quindi, la prossima volta potresti provare a fare Z?
  • Cerca di ascoltare e di comprendere. Evita di interrompere, verifica di avere capito bene quello che l’altro ti dice.
  • Accetta l’altra persona per com’è. A volte pretendiamo che il partner corrisponda a tutti i nostri bisogni e non accettiamo che invece abbia limiti e caratteristiche diverse dai nostri voleri. Se entrambi si sentono accettati, arrivare al cambiamento sarà più facile, ci si verrà incontro in un clima di squadra e non di guerra.
  • Rispetta l’altro e i suoi limiti. Rispetta te stessa/o e i tuoi limiti. Se sono incompatibili, trovate assieme una mediazione.

 

Vediamo alcuni consigli pratici per facilitare la discussione

Esistono dei piccoli accorgimenti che potrebbero aiutare le discussioni di coppia, utili per modificare l’effetto che le nostre parole hanno sul partner, così da creare armonia anziché discordia.

L’accorgimento da effettuare è mettersi al centro del problema anziché accusare l’altro. Ad esempio. Se dico “non mi capisci” colpevolizzo la controparte di non capire me, mettendomi in posizione di vittima e, plausibilmente, mettendo l’ascoltatore sulla difensiva, irritandolo anche. Se, invece, dico “non riesco a farmi capire” mi metto in discussione, comunico comunque di non sentirmi capito, senza incolpare l’altra persona. Stessa cosa per le frasi “non mi ascolti” che può essere modificata in “mi sembra di non essere ascoltato” oppure “non ti importa niente di me” VS “mi sento trascurata”.

Lo sforzo ulteriore è capire il proprio partner e imparare quali frasi o atteggiamenti è meglio evitare e quali da utilizzare.

Qualora le difficoltà di comunicazione fossero un ostacolo insormontabile, attraverso la psicoterapia si possono imparare gli strumenti necessari per superarle. Se può essere una cosa su cui tu e il tuo partner volete lavorare assieme a me, lascio qui i miei contatti. Metterò a vostra disposizione la mia professionalità e la mia esperienza.